Cenni Storici ---
Castelnuovo è un paese di antiche origini. Si ritiene, infatti, che i primi abitanti furono i Liguri Statielli, seguiti dai Celti e dai Galli. Il toponimo è di origine romana e deriva dall'unione tra la denominazione Castrum Novum (nuovo accampamento) e quella ad calcarias, che si riconduce certamente alla presenza della vicina strada romana che richiedeva spesso lavori di rincalzo. Terminata la dominazione romana, vi si insediarono prima i Longobardi e quindi i Franchi. Le prime notizie certe sull’origine di Castelnuovo Calcea risalgono, invece, al 1142. A quel tempo esso faceva parte, con altri paesi dei dintorni, del Comitato di Loreto. Probabilmente risale a quel periodo il castello di cui parla la tradizione, localizzandolo ad Ovest, su una collina dove è situata, ancora oggi, la località denominata “Castello”, che domina la valle attraversata dalla ferrovia Asti – Acqui. Il primo nucleo abitato ebbe origine ai tempi di Barbarossa quando gli abitanti scampati alle stragi che questi aveva causato nelle due province di Asti e di Alessandria, qui si raccolsero. Ben presto il marchese Uberto di Incisa se ne impadronì erigendovi “una forte rocca o castello”, da cui appunto il nome Castelnuovo, per la sua recente edificazione. Gli Astesi dopo la sconfitta di Barbarossa, ed a seguito della pace di Costanza del 1183, acquistarono i diritti su Castelnuovo, che a quel tempo occupava un’importante posizione strategica. Pertanto il comune astese obbligò il marchese di Incisa a fare loro cessione di Castelnuovo. Nel '300 il comune divenne un possedimento della famiglia astigiana dei Guttuari e, prima di essere ceduto nel 1735 ai Savoia, il paese fece parte del Ducato di Milano.
Ogni cinque anni, dal 1750, la comunità di Castelnuovo Calcea mette in scena la processione del Cristo morto riproponendo la tradizione organizzata un tempo dai Battuti della Confraternita. I “battì” avevano fatto scolpire la statua lignea del Cristo da un anonimo di passaggio, come dice la tradizione, e l'avevano poi portata a Mombercelli per farla benedire da un Francescano incaricato per la benedizione delle Vie Crucis. Il verbale di quella benedizione segnerebbe la data di inizio della speciale processione che ha subito qualche interruzione solo negli anni più difficili dell'ultima guerra. L’ultima sacra rappresentazione è andata in scena venerdì 2 Aprile 2010. |